Un cloud server privato può essere facilmente creato utilizzano i servizi di cloud online, sono offerti in maniera gratuita e a pagamento da diverse piattaforme. In molti conoscono Dropbox, Mega, One Drive, Google Drive ecc che offrono la possibilità di salvare in modo “free” da 10 a 50 Gb .

Inoltre questi servizi danno la possibilità di sincronizzare i documenti su più dispositivi e di utilizzare software professionale da qualsiasi browser Web o dispositivo mobile. Man mano che il cloud computing matura, che cresce, una soluzione migliore è quella di creare un cloud server privato, uno spazio personale ospitato nella propria casa o ufficio.

Il vantaggio è quello di non lasciare documenti e file in mano ad altri, ad aziende private. Tutto ciò può essere realizzato in maniera semplice tramite l’acquisto di un NAS, Network Attachment Storage. 

Tra le molte funzionalità di un NAS , la possibilità di creare un cloud personale è senza dubbio una delle più pratiche nella vita di tutti i giorni. Sicuro, senza costi di abbonamento e fisicamente disponibile a casa, il cloud personale tramite NAS rappresenta un’alternativa interessante alle soluzioni di archiviazione online .

Il cloud privato può essere utile per chi ha un ufficio, di piccole o medie dimensione, per liberi professionisti (commercialisti, avvocati, CAF, centri di assistenza, assicuratori), ma anche per singoli privati utenti.

È meglio utilizzare un cloud pubblico o un cloud privato?

Alcune aziende potrebbero preferire utilizzare un cloud server privato, soprattutto se hanno standard di sicurezza estremamente elevati. L’utilizzo di un cloud privato elimina la multi – tenancy interaziendale (ci sarà ancora la multi-tenancy tra i team interni) e offre all’azienda un maggiore controllo sulle misure di sicurezza del cloud messe in atto.

La multi-tenancy (multilocatore) è un modello di architettura cloud in cui una singola istanza di un’applicazione o di un sistema software è utilizzata da più clienti o “tenant”. In altre parole, più utenti o organizzazioni condividono lo stesso ambiente cloud, ma i loro dati e le loro risorse sono separati e isolati l’uno dall’altro per garantire la privacy e la sicurezza.

Tuttavia, potrebbe costare di più distribuire un cloud privato, soprattutto se l’azienda gestisce il cloud privato da solo. Spesso, le organizzazioni che utilizzano cloud privati ​​si ritroveranno con una distribuzione di cloud ibrido , che incorpora alcuni servizi di cloud pubblico per motivi di efficienza.

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Cosa serve per creare un cloud server privato

Abbiamo bisogno di un NAS. Assomiglia ad in mini computer desk, nella forma e nella sostanza. All’ interno trovano alloggiamento piú hard disk per il salvataggio dei file. Un sistema RAID, ridondante, permette la copia continua dei file su piú hard disk per evitare perdite di dati in caso di guasto degli HD.

Il NAS può avere piú bay, “alloggiamenti“, tanti quanti HD sono alloggiati. Un NAS a 4 bay avrà 4 hard disk.

Il NAS si connette ad internet in maniera indipendente dal PC e può quindi funzionare anche senza accendere il computer. Può essere raggiungibile da qualsiasi parte del mondo attraverso internet. I file possono essere messi a disposizione di chiunque sia dotato di password per accedervi.

Il NAS può gestire anche dei server musicali o video per fare streaming audio e video, ad esempio musica continua tipo Spotify, oppure film, documentari e serie TV.

Vantaggi Cloud server Privato

La scelta di utilizzare un cloud privato per il backup dei file presenta numerosi vantaggi:

  • accesso ai file offline: a differenza dei servizi cloud convenzionali, con un cloud personale su NAS , i file multimediali rimangono accessibili anche quando non si dispone di una connessione internet;
  • nessun abbonamento: molti servizi sono gratuiti, ma richiedono un abbonamento per soluzioni piú avanzate. Gli unici costi da considerare sono quelle relativi all’ acqusito del NAS stesso, parliamo di poche centinaia di euro comunque;
  • controllo degli accessi: attraverso il cloud personale, è facile scegliere quali file condividere con chi. Hai il controllo su tutto ciò che riguarda i tuoi dati personali, siano essi documenti, foto o video. I tuoi dati sono inoltre protetti da furti, distruzione o uso arbitrario;
  • i cloud realizzati con NAS resistono a blackout temporanei, sono infatti dotati di batterie che permettono di funzionare anche ore in assenza di corrente.
  • libera spazio sul tuo computer: un cloud personale, come un cloud tradizionale, libera spazio disponibile su un computer;
  • accedere ai file multimediali su Smart TV, tablet o telefono: il NAS si trasforma in un server multimediale tramite DLNA per offrire la possibilità di visualizzare i file scaricati sul computer da qualsiasi dispositivo trasmettendo in streaming.

Cosa serve per creare un cloud privato

Il NAS è lo strumento base. In generale, i marchi Synology, QNAP e Western Digital sono quelli piú famosi e affidabili. Tutti e tre rappresentano una scelta sicura per tutto ciò che riguarda le soluzioni di backup e archiviazione.

Per casa possiamo scegliere il  Synology DiskStation DS218 play, che ha 2 alloggiamenti per hd ed è quindi particolarmente adatto per un uso domestico o moderato (ideale anche per chi deve realizzare un server multimediali per video 4K).

Synology DS218play 2 Bay Desktop NAS Enclosure

Price: 389,00 €

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Gli utenti che hanno un piccolo ufficio e sono più avidi di risorse possono scegliere un modello il cui numero di alloggiamenti è più elevato, ad esempio il QNAP TS-431P NAS a 4 bay. Per uffici di medie e grandi dimensioni si può optare per il QNAP TS-431X-8G 32TB che ha 4 bay con installati hd da 8 Tera ciascuno.


Per quanto riguarda i dischi rigidi, il marchio Western Digital offre una gamma specifica per NAS chiamata RED che sono fatti ad hoc per lavorare nei cloud server, a basso consumo energetico e a bassa produzione di calore.

In che modo un cloud privato interno è diverso da un tradizionale data center

Un cloud privato interno è ospitato nei locali di un’azienda, è gestito da tale società ed è accessibile solo da quella società. In un certo senso, quindi, un cloud privato interno è simile a un data center tradizionale.

Tuttavia, un cloud privato interno è progettato con tecnologia cloud; i server cloud privati ​​eseguiranno macchine virtuali per massimizzare l’uso dell’hardware. Di conseguenza, i cloud privati ​​sono generalmente più efficienti, più potenti e più scalabili.

Oltre alla virtualizzazione, i cloud privati ​​interni hanno queste qualità che i data center tradizionali non hanno:

  • Scalabilità: i cloud privati ​​interni scalano facilmente, il che significa che forniscono più servizi senza alcuna configurazione aggiuntiva da parte di un team IT.
  • Self service: gli utenti possono accedere al cloud privato senza assistenza IT.
  • Ampio accesso: tutti i team di un’organizzazione possono accedere alle risorse cloud di cui hanno bisogno.
  • Misurabile: T può misurare la quantità di spazio di archiviazione e larghezza di banda utilizzata, insieme a quanti account utente sono attivi e allocare le risorse cloud di conseguenza.

Come creare un cloud personale

La configurazione di un cloud personale con un NAS è semplificata grazie alle applicazioni sviluppate dagli stessi marchi. Synology, uno dei principali produttori di NAS, offre una soluzione semplice chiamata CloudStation . L’installazione è relativamente semplice e veloce, poiché per garantire la sincronizzazione è sufficiente installare il servizio Cloud Station Server sul NAS del marchio e Cloud Station Drive sul computer.

Ecco i passaggi da seguire:

Centro pacchetti> Server Cloud Station> Installa;
Cloud Station Server> Panoramica> scarica Cloud Station Drive
Apri Cloud Station Drive> Indirizzo NAS, nome utente e password
Configurare i diversi parametri (cartelle da sincronizzare, tipo di sincronizzazione, ecc.)
Trova tutte le procedure dettagliate sul sito Web Synology .

Secondo i produttori, le fasi della creazione di un cloud personale variano, ma non sono completamente diverse. In generale, i principali produttori integrano sempre una soluzione cloud nel proprio NAS, che può essere configurata dall’interfaccia del server.

QNAP ad esempio mette a disposizione una serie di app che vanno dai motori di ricerca per trovare file e documenti all’interno di nas a soluzioni per lo streaming.

Creare un cloud per telecamere

Creare un cloud per telecamere gratuito richiede l’utilizzo di software open source e servizi cloud gratuiti. Ecco una guida su come farlo:

Passo 1: Scegliere le Telecamere

  • Utilizzare telecamere IP che supportino lo streaming RTSP (Real-Time Streaming Protocol), in modo da poter trasmettere il video direttamente al software di gestione delle telecamere.

Passo 2: Scegliere il Software di Gestione

  • Utilizzare software open source come ZoneMinder o MotionEyeOS per la gestione delle telecamere. Questi software offrono funzionalità avanzate di registrazione, monitoraggio e accesso remoto.

Passo 3: Configurare il Software

  • Installare il software di gestione delle telecamere su un computer o su un Raspberry Pi.
  • Configurare il software per ciascuna telecamera, specificando le impostazioni di registrazione, i piani di archiviazione e le preferenze di sicurezza.

Passo 4: Scegliere il Cloud Storage

  • Utilizzare servizi cloud gratuiti come Google Drive, Dropbox o OneDrive per archiviare i video registrati dalle telecamere.
  • Configurare l’integrazione tra il software di gestione delle telecamere e il servizio cloud scelto, consentendo il trasferimento automatico dei file video registrati.

Passo 5: Configurare l’Accesso Remoto

  • Abilitare l’accesso remoto al software di gestione delle telecamere tramite un’interfaccia web o un’applicazione mobile.
  • Configurare le autorizzazioni di accesso per gli utenti autorizzati, garantendo la sicurezza e la privacy dei video registrati.

Passo 6: Testare e Ottimizzare

  • Effettuare test approfonditi del sistema per garantire che tutte le telecamere registrino correttamente e che i video vengano archiviati in modo affidabile sul cloud.
  • Ottimizzare le impostazioni del software, se necessario, per migliorare le prestazioni e l’affidabilità del cloud per le telecamere.

Utilizzando questi passaggi e sfruttando software open source e servizi cloud gratuiti, è possibile creare un cloud per telecamere senza dover spendere denaro per licenze o abbonamenti. È importante tenere presente che, essendo soluzioni gratuite, potrebbero avere limitazioni in termini di funzionalità o spazio di archiviazione disponibile.

 

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